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Platone

Ogni volta Fedro mi dice sdegnato: “non è strano, Erissimaco, che per gli altri dèi ci siano inni e peani composti da poeti, e che invece per Eros, che è un dio così grande e così potente, nemmeno uno fra i tanti poeti che ci sono stati abbia composto un encomio? E se, inoltre, vuoi prendere i sofisti più abili, scrivono in prosa encomi di Eracle e di altri eroi, come il bravissimo Prodico. E questo non è molto stupefacente; ma io mi sono imbattuto in un libro di un sapiente in cui il sale era oggetto di un mirabile elogio per la sua utilità. E altre cosi simili puoi vedere fatte oggetto di encomio. Dunque, si è messo tanto ingegno nell’elogiare cose come queste, e nessuno ha avuto coraggio fino a oggi di cantare degnamente Eros. Così trascurato è un dio così Grande!”

Platone, Simposio, a cura di G. Reale, Fondazione Lorenzo Valla, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2001, pag. 21.

Il film

Girato nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino con attori professionisti e detenuti, segue Socrate la notte prima dell’esecuzione della condanna a morte.

Socrate è in carcere assillato da mille pensieri. Nei mesi precedenti, la sua città – una comunità democratica e colta – lo ha condannato con la falsa accusa di empietà e corruzione di giovani. Presso l’opinione pubblica egli è un vecchio sofista, un truffatore, che, sfruttando la sua abile arte retorica, insegna falsi valori e condotte immorali.

Da solo nella sua cella, ripercorre le principali tappe che lo hanno condotto fin lì. Ricorda l’offerta di un vecchio amico, Critone, che lo implora di fuggire, di evadere e mettersi in salvo presso alcuni conoscenti in Tessaglia.

Il dilemma di Socrate è chiaro: se resta morirà, ma non verrà meno al suo ideale civile di obbedienza totale alle leggi; se fugge potrà vivere, ma con la vergogna di aver barattato la ragione con l’istinto di sopravvivenza.

Per ulteriori informazioni sul film: http://ultimanotte.wordpress.com/

La proposta didattica

La proposta è rivolta alle ultime due classi di tutte le scuole secondarie di Torino e provincia appartenenti al percorso liceale, tecnico o professionale. Il film permette di toccare diversi argomenti, per esempio:

  • Socrate: figura, filosofia e processo
  • educazione alla cittadinanza
  • educazione alla legalità

Informazioni tecniche

L’intervento, gratuito e della durata complessiva di circa due ore, consiste nella visione del film, della durata di 30 minuti circa, a cui segue una discussione con il regista e gli sceneggiatori.

Per la visione è necessario un televisore collegato a un lettore DVD o a un computer dotato di software per la visualuzzazione di film (per esempio VLC). E’ utile un impianto di amplificazioen adeguato allo spazio di proiezione.

Per ulteriori informazioni: leslie.cameroncurry@gmail.com.

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Platone, Simposio, su Orfeo (traduzione da Il Giardino dei pensieri):

Al contrario essi mandarono via dall’Ade Orfeo, figlio di Eagro, senza ottenere nulla: gli mostrarono soltanto un’immagine della donna per la quale era venuto, senza concedergliela. La sua anima, infatti, sembrava loro debole, perché altri non era che un suonatore di cetra; non aveva avuto il coraggio di morire, come Alcesti, per il suo amore, ma aveva cercato con tutti i mezzi di penetrare da vivo nel regno dei morti. E’ certamente per questa ragione che essi gli hanno inflitto questa punizione e hanno fatto in modo che morisse per mano delle donne.

Per Platone, Orfeo ha perso Euridice perché poco coraggioso. La musica ha a che fare con la nostra condizione di viventi che camminando sulla soglia fra vita e morte, ascoltano e vedono e si prendono cura gli uni degli altri.

Abbiamo ascoltato un brano dei Pink Floyd eseguito solo dal vivo, The Embryo, apre il discorso sulla relazione fra nascita, morte, ascolto e visione.

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