Tolleranza: Locke

I sovversivi, gli assassini, i ladri, i rapinatori, gli adulteri, calunniatori ecc., a qualunque chiesa appartengano, nazionale o no, devono essere rigorosamente puniti.  Ma coloro che hanno idee pacifiche,  e i cui costumi sono puri e irreprensibili, devono essere trattati come gli altri onesti cittadini.  E se agli altri è permesso tenere riunioni,  assemblee solenni,  celebrazioni di giorni festivi, sermoni e pubblici riti, tutto ciò va permesso con pari diritto anche al rimostrante, all’antirimostrante, al luterano, all’anabattista, al sociniano.

J. Locke, Epistola sulla tolleranza, Bompiani, Milano, 2002.

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