Hans Jonas: Dio dopo Auschwitz

Ma quale Dio poteva permetterlo?

Si deve considerare a questo punto, il fatto che l’ebreo, di fronte a un simile interrogativo, si trova teologicamente in una situazione più difficile del cristiano. Infatti, per il cristiano che attende l’autentica salvezza dall’al-di-là, questo mondo (e in particolare il mondo umano a causa del peccato d’origine) è il mondo di Satana e conseguentemente un mondo non degno di fiducia. Ma per l’ebreo che vede nell’al di qua il luogo della creazione, della giustizia e della salvezza divina, Dio è in modo eminente il signore della storia, e quindi “Auschwitz”, per il credente, rimette in questione il concetto stesso di Dio che la tradizione ha tramandato. Come ho cercato di dimostrare, Auschwitz rappresenta per l’esperienza ebraica della storia una realtà assolutamente nuova e inedita, che non può essere compresa e pensata con le categorie teologiche tradizionali. Quindi chi non intende rinunciare sic et simpliciter al concetto di Dio (e il filosofo può legittimamente rivendicare il diritto a non rinunciarvi), deve pensare questo concetto in modo del tutto nuovo e cercare una risposta all’antico interrogativo di Giobbe. Ove decidesse di farlo, dovrebbe anche lasciar cadere l’antica concezione di Dio signore della storia: perciò, quale Dio ha permesso che ciò accadesse?

Hans Jonas, Il concetto di Dio dopo Auschwitz. Una voce ebraica, Il Melangolo, Genova, 2004, pp. 22 – 23.

Annunci
1 commento
  1. tifialf ha detto:

    le cose accadono, semplicemente, e certamente sono accadute. Noi non sappiamo se sono (state), se saranno determinate, predeterminate, permesse. Semplicemente non sappiamo, prima ancora di piazzare Dio al di qua o al di là. Dire di non sapere ciò che non sappiamo, non è una posizione simmetrica rispetto all’avere certezze dove non ce ne sono. Non è parimenti umile. Vediamo che la nostra specie, la società umana, si sono evolute, e le culture, anch’esse evolutesi hanno sempre promosso e tentato di classificare gli eventi in termini di “bene” e male” partendo da prospettive “locali”. E’ probabile, è possibile tuttavia, che esista qualcosa di simile al “Valore biologico originario”, quindi “positivo” o “benefico”, che fa sì che la vita e anche la nostra specie continuino non solo ad esistere, ma anche ad evolversi. Ma non pare tutt’ora che, nonostante le religioni e i diversi piazzamenti di Dio, le culture stiano convergendo a velocità visibile verso una compatibilità con tale Valore. Il che, in ultima analisi, condurrebbe ad una coscienza di specie condivisa. Quella che controllando il locale da una coscienza globale, forte e profondamente radicata nei singoli individui, avrebbe potuto (come potrebbe in futuro), evitare bestialità simili a quelle di cui si sta parlando.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: