gli restava un tormento

Adesso, in quel terribile lager tedesco, si sentiva forte e sicuro di sé. Gli restava un tormento, però. Nemmeno lì riusciva a provare la sensazione netta e chiara di sentirsi a proprio agio con gli amici e a disagio con i nemici.

Vasilij Grossman, Vita e destino, Adelphi, Milano, 2008, pag. 25.

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