Louise Gluck: Legge non scritta

Interessante come ci innamoriamo:

nel mio caso, in modo assoluto. In modo assoluto e, ahimè, spesso –

così era nella mia gioventù.

E sempre con uomini piuttosto giovanili –

immaturi, imbronciati, o che prendono timidamente a calci foglie morte:

alla maniera di Balanchine.

Né li vedevo come ripetizioni della stessa cosa.

Io, con il mio inflessibile platonismo,

il mio fiero vedere solo una cosa alla volta:

ho decretato contro l’articolo indefinito.

Eppure, gli errori della mia gioventù

mi rendevano senza speranza, perché si ripetevano

come è di solito vero.

Ma in te sentii qualcosa oltre l’archetipo –

una vera espansività, un’esuberanza e amore della terra

profondamente estranei alla mia natura. A mio merito,

benedissi la mia buona fortuna con te.

La benedissi in modo assoluto, alla maniera di quegli anni.

E tu nella tua saggezza e crudeltà

mi hai gradualmente insegnato l’assenza di senso di quel termine.

Louise Gluck, da Nuovi poeti americani, Einuadi, 2006, pag. 123, titolo originale Unwritten Law, da Vita Nova, 1999, testo originale.

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