Ricouer su riconoscimento e lavoro del filosofo

La mia ipotesi di lavoro si si basa sulla convinzione che il filosofo non debba rinunciare a costituire una teoria del riconoscimento degna di questo nome, teoria in cui siano allo stesso tempo riconosciuti e superati gli scarti di senso generati da ciò che si può chiamare lavoro della domanda. Spetta alla responsabilità di un filosofo militante, formatosi alla disciplina di quella storia filosofica dei problemi che trova il suo complemento nelle storia delle opere e delle dottrine, di comporre, a un grado superiore di complessità, una catena di significati concettuali in cui venga preso in considerazione lo scarto tra significati derivanti da problematiche eterogenee.

Paul Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano, 2005, pag. 23.

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