la struttura aperta della rete

Durante la Guerra fredda la velocità con cui si potevano armare e lanciare i missili atomici fu ridotta drasticamente. Le possibilità della distruzione reciprocamente assicurata (MAD) aumentarono e gli Stati Uniti individuarono nelle comunicazioni il fattore strategico da rafforzare, in caso di attacco sovietico: un sistema di comunicazione debole, aumenta le probabilità di errore. Il problema era assicurare la trasmissione di messaggi chiari e interpretabili. Baran (necrologio di Paul Baran) inventò la comunicazione a commutazione di pacchetto: il messaggio viene spezzato in singole parti, chiamate pacchetti, ciascuno con l’indicazione del mittente e del destinatario. La strada che ciascun pacchetto percorre per arrivare a destinazione è decisa di volta in volta a ogni nodo della rete a seconda delle linee disponibili o con minor traffico. In questo modo le comunicazioni sono assicurate anche se il centro di comando o uno dei nodi delle linee di collegamento viene distrutto.

Il modello di comunicazione non è più quello verticale e lento dal centro alla periferia di stampo telefonico, ma uno orizzontale, “centrifugo”, da un nodo a un altro attraverso i percorsi accessibili di volta in volta. Gli Stati Uniti avevano così un vantaggio rispetto ai Sovietici. Ma l’amministrazione degli Stati Uniti prende una decisione controintuitiva, come riporta uno storico di Internet:

Eccezionalmente, considerato il grande balzo in avanti che ciò rappresentava, gli Stati Uniti non tennero segreto il concetto di Baran di comunicazioni distribuite secondo la logica che

staremmo molto meglio se i sovietici disponessero di un miglior sistema di comando e controllo strategici. Quello che avevano era anche peggiore del nostro.

Quindi, dei dodici memorandum che spiegavano il sistema di Baran, solo due, che trattavano di crittografia e vulnerabilità, furono segretati.

Johnny Ryann, Storia di Internet e il futuro digitale, Einaudi, Torino, 2011, pag. 10.

Osservazioni:

  • Un vantaggio può tramutarsi in svantaggio.
  • Se uno dei soggetti fa un salto in avanti nella comunicazione, il sistema complessivo ne risulta squilibrato.
  • Gli squilibri possono essere dannosi per tutto il sistema.
  • Un nuovo equilibrio sistemico può essere stabilito estendendo agli avversari il miglioramento.
  • Per mantenere l’equilibrio e le possibilità di sopravvivenza del sistema può essere efficace ridurre il vantaggio di una delle parti.
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