open access come modello di ricerca

L’espressione Open Access deriva da open source (codice sorgente aperto) che nel mondo dell’informatica indica il software a cui sviluppatori permettono libero accesso così che altri possano studiarlo e migliorarlo. L’accesso al codice sorgente è realizzato mediante apposite licenze d’uso. Grazie all’Open Source sono stati creati i linguaggi di programmazione, i web server, i database gratuiti su cui si basa la maggior parte di internet. Dall’informatica il principio, e la pratica, di lasciare libero accesso alle risorse sono stati estesi anche ad altri settori. L’espressione Open Access è tradotto con Accesso Aperto facendo riferimento in modo particolare alla attività di ricerca e in generale a tutte le opere della creatività.

Peter Stuber autore del testo Open Access, pubblicato dal MIT, afferma che lo scopo dell’Open Access è rimuovere le barriere che ostacolano qualsiasi uso legittimo di testi scientifici. La prima conseguenza dell’Open Access è la possibilità di scaricare testi di autori i cui diritti d’autore sono scaduti, vedere Open culture, Archive.

Ma Open Access si riferisce anche, e in modo più rivoluzionario, alla ricerca di studiosi viventi. A questo proposito Stuber stabilisce una stretta relazione fra la pratica dell’Open Access e la libertà della ricerca. Infatti uno degli ostacoli della ricerca è l’elevato costo di pubblicazioni e di periodici che avvantaggia le case editrici; pesa sulle università e sui centri di ricerca senza avvantaggiare gli autori. Pubblicare ricerche in Open Access prevede una sola restrizione: la difesa del copyright dell’autore della ricerca.

In sintesi, Open Access significa che articoli e testi dei ricercatori sono pubblicati, copiati e diffusi gratuitamente sotto forma digitale con l’unico vincolo del copyright dell’autore stesso. In questo modo si apre la distribuzione e la diffusione della ricerca e della conoscenza e allo stesso tempo si conserva il diritto al riconoscimento dell’autore della ricerca.

L’Open Access presuppone un modello della ricerca: libera perché non dipende da privati che finanziano ricerche specifiche; accessibile perché gratuita; scientificamente rigorosa.

In altri articoli tratteremo altri aspetti dell’Open Access.

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