musica e immagine: Orfeo, la morte e l’amore

Platone, Simposio, su Orfeo (traduzione da Il Giardino dei pensieri):

Al contrario essi mandarono via dall’Ade Orfeo, figlio di Eagro, senza ottenere nulla: gli mostrarono soltanto un’immagine della donna per la quale era venuto, senza concedergliela. La sua anima, infatti, sembrava loro debole, perché altri non era che un suonatore di cetra; non aveva avuto il coraggio di morire, come Alcesti, per il suo amore, ma aveva cercato con tutti i mezzi di penetrare da vivo nel regno dei morti. E’ certamente per questa ragione che essi gli hanno inflitto questa punizione e hanno fatto in modo che morisse per mano delle donne.

Per Platone, Orfeo ha perso Euridice perché poco coraggioso. La musica ha a che fare con la nostra condizione di viventi che camminando sulla soglia fra vita e morte, ascoltano e vedono e si prendono cura gli uni degli altri.

Abbiamo ascoltato un brano dei Pink Floyd eseguito solo dal vivo, The Embryo, apre il discorso sulla relazione fra nascita, morte, ascolto e visione.

Meddle

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