campionato di filosofia: partecipanti, tema, vincitori

Società Filosofica Italiana

Campionato italiano di filosofia
Prima edizione
Torino, 18 – 19 maggio 2013

Partecipazione

Alla prima edizione del campionato nazionale di filosofia hanno partecipato i seguenti campioni regionali:

  1. Giada Cignetti (Valle D’Aosta)
  2. Alessandro Brizzi (Piemonte)
  3. Anna Numi (Veneto)
  4. Stefano Barbario (Trentino Alto Adige)
  5. Daniel Berecca (Friuli Venezia Giulia)
  6. Nicola Ramazzotto (Liguria)
  7. Irene Grazi (Toscana)
  8. Anna Becchi (Emilia Romagna)
  9. Alessandro Crecini (Marche)
  10. Giorgia Silvestrelli (Umbria)
  11. Flavia Palmieri (Lazio)
  12. Lara Trivellizzi (Abruzzo)
  13. Vincenzo Comunale (Campania)
  14. Paola Francesca Chilla (Puglia)
  15. Alessandro Lento (Calabria)
  16. Angelo Ledda (Sardegna)
  17. Eugenio Cannata (Sicilia)

Commissione, oggetto della prova e criteri di valutazione

La Commissione di valutazione, così composta:

  • Anna Sgherri, Commissione didattica SFI: presidente;
  • Mariangela Ariotti, Commissione didattica SFI: membro;
  • Leslie Cameron Curry, Presidente SFI sezione di Torino-Vercelli: membro;
  • Clementina Cantillo, Consiglio Direttivo SFI: membro;
  • Bianca Maria Ventura, Consiglio direttivo, Commissione didattica SFI: membro;
  • Maurizio Villani, Commissione didattica SFI: membro

ha predisposto tre tracce che sono state chiuse in tre buste numerate (1– 2 –3). Alla presenza dei candidati, alle ore 9 del 18.05.2013, è stata sorteggiata la seguente traccia contrassegnata con il n°1:

Gli individui costretti a vivere fuori di ogni comunità sono confinati nella loro condizione naturale, nella loro mera diversità, pur trovandosi nel mondo civile. Essi sono sottratti a quella tremenda livellatrice che è la cittadinanza e, poiché sono esclusi dalla partecipazione all’attività edificatrice degli uomini, appartengono alla razza umana allo stesso modo che gli animali ad una determinata specie animale. Il paradosso è che la perdita dei diritti umani coincide con la trasformazione in uomo generico – senza professione, senza cittadinanza, senza un’opinione, senza un’attività con cui identificarsi e specificarsi – e in individuo generico rappresentante nient’altro che la propria diversità assolutamente unica spogliata di ogni significato perché privata dell’espressione e dell’azione in un mondo comune.
Hanna Arendt, Le origini del totalitarismo, Einaudi, Torino 2009, p. 418.

Il candidato si confronti con il pensiero di Hanna Arendt sul rapporto tra diritti umani e diritti civili e sul tema della cittadinanza tra esclusione ed inclusione.

Nella valutazione degli elaborati, la Commissione ha adottato i seguenti criteri:

  1. individuazione del problema e aderenza alla traccia (capacità di problematizzare);
  2. pertinenza dell’argomentazione (capacità di argomentare);
  3. spunti di originalità e considerazioni personali (capacità di pensare in proprio);
  4. coerenza stilistica e corretto uso del linguaggio specifico;
  5. contestualizzazione ed attualizzazione (capacità di ricostruire la cornice storica del problema trattato e di stabilirne i nessi con l’attualità).

Individuazione dei campioni nazionali e valutazioni della commissione

Sulla base di detti criteri, la Commissione ha assegnato:

il primo premio ad Alessandro Brizzi, Piemonte

Per l’aderenza piena e consapevole alla traccia, per l’argomentazione serrata e lucida, per l’efficacia espositiva, per la personale ed incisiva attualizzazione delle questioni trattate

il secondo premio ad Alessandro Crescini, Marche

Per la puntuale e competente individuazione dei problemi, per la coerenza argomentativa, per l’appropriato uso del linguaggio specifico, per la pertinente contestualizzazione ed attualizzazione delle questioni trattate

la menzione a Flavia Palmieri, Lazio

Per la ricchezza dei riferimenti culturali e per la pertinenza delle considerazioni addotte

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